Dilatazione – torsione gastrica

È una grave condizione che si riscontra soprattutto nei cani di grande taglia e con torace profondo (come i nostri levrieri), per cui dopo il pasto (ma è stato evidenziato anche in cani a digiuno) lo stomaco si può dilatare in modo notevole e ruotare sul proprio asse, in modo da interrompere l’afflusso di sangue a quest’organo e creare una compressione a livello di milza e dei grossi vasi che tornano al cuore, scatenando un gravissimo shock.

Sintomatolgia. La dilatazione compare senza preavviso in cani sani, che mostrano irrequietezza, salivazione profusa e il segno caratteristico, una forte dilatazione dell’addome accompagnata da respiro affannoso. Si tratta di una condizione grave, che in poche ore porta a shock e morte se non viene trattata prontamente.

Se si notano segni sospetti occorre portare immediatamente il cane alla visita.

Dal veterinario. Dopo aver eseguito una radiografia all’addome per confermare la diagnosi, si introduce un catetere in vena attraverso cui somministrare liquidi, si seda il cane e si introduce nello stomaco, attraverso la bocca, un tubo attraverso cui si svuota lo stomaco dell’aria e del cibo, in modo da riportarlo alla posizione normale. Si praticano poi ripetuti lavaggi con acqua tiepida, fino ad eliminare completamente ogni residuo di cibo.

Anche con una terapia eseguita prontamente la percentuale di mortalità è elevata, perché in seguito alla torsione i vasi sanguigni che arrivano allo stomaco si occludono e una parte della parete gastrica può andare in necrosi (morire) prima che si ristabiliscano le condizioni normali.

Inoltre si possono installare tutta una serie di complicanze emodinamiche a volte letali come la CID. E’ da tenere in considerazione anche la possibilità che nelle successive 24 ore e fino a 5 giorni dopo l’evento patologico si possa verificare un’aritmia molto pericolosa, generalmente tachicardia ventricolare, causata dal riassorbimento massivo di tutte quelle sostanze accumulate durante l’occlusione dei numerosi vasi sanguigni coinvolti (danno da riperfusione).

Ciò può verificarsi anche in cani che hanno apparentemente superato senza problemi la torsione dello stomaco e la successiva lavanda gastrica e perciò è importante un monitoraggio elettrocardiografico nei giorni successivi.
Successivamente, in genere dopo che il cane si è ristabilito, si può decidere di eseguire un intervento, detto gastropessi, che consiste nel fissare lo stomaco contro la parete addominale, in modo che non possa più ruotare e quindi dar luogo alla torsione gastrica.

Un consiglio quindi per i nostri levrieri è quello di far fare loro pasti piccoli e frequenti, di utilizzare ciotole rialzate e di non far fare loro attività fisica intensa poco prima e poco dopo i pasti, oltre a non lasciarli soli a lungo dopo aver dato loro da mangiare.

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