Michela Brambilla: aumento di pena fino a dieci anni per i ladri di animali

sos levrieri articolo corriere della sera 29-11-15Rubare un cane, un gatto o un altro animale da compagnia non è come sottrarre un oggetto. Gli animali sono spesso veri membri della famiglia. Da qui la richiesta di pene più severe per i ladri dei cuccioli.

L’appello è stato lanciato ieri dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla (al centro nella foto), presidente della Lega per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente. “Più che furto io preferisco definire questo reato un rapimento, dato che si tratta di esseri senzienti, che vengono sottratti per poi essere destinati al mercato nero, all’accattonaggio, ai combattimenti clandestini, o alla sperimentazione animale non autorizzata” sottolinea la presidente.

Da qui la proposta di legge presentata in Parlamento che prevede l’introduzione di un aggravante in caso di furto di animale d’affezione, che innalza la pena da un minimo di 3 a un massimo di 10 anni di reclusione. “Ho chiesto il sostegno di tutte le forze politiche” ha spiegato ieri Brambilla all’evento “La magia della speranza”, promosso dall’associazione “SOS Levrieri” alla Cascina Calcaterra di Azzero. Speranza di una nuova vita, come quella cominciata per trenta cani levrieri adottati da altrettante famiglie. Flynn, Cosmo, Brae e gli altri hanno un nome: finora era solo un numero a distinguerli.
Gareggiavano nei cinodromi irlandesi ma hanno 4 anni e la loro carriera è finita. Erano destinati alla soppressione e invece ora hanno nuove famiglie.

Alla manifestazione ha partecipato anche il regista cinese Genlin, presidente della “World Dog Alliance” che si batte contro il consumo di carne di cane in Asia. “Ho visitato il canile di Milano e sono rimasto colpito dal gran numero di volontari. Il mio progetto è di costruire due canili modello in Cina.

Corriere della Sera
29 Novembre 2015

Giornata internazionale del Galgo 1 Febbraio 2020 – Dia del Galgo La stagione venatoria in Spagna si conclude e come tutti gli anni, migliaia di Galgo spagnoli diventeranno semplice spazzatura per i loro dueños (proprietari). Non piú utili per la caccia, bocche da sfamare… solo alcuni verranno tenuti per la riproduzione, mentre gli altri verranno sacrificati ed eliminati nei modi che ormai abbiamo imparato a conoscere leggendo storie raccapriccianti dalle quali abbiamo capito che in Spagna, per i galgos espanol, al peggio non c’é mai davvero fine. A noi che conosciamo queste tristi sorti e che con dolore sappiamo cosa attende da domani a queste meravigliose creature, é dato un importante compito, quello di trasmettere, di far conoscere, di denunciare questo massacro che annualmente vede la morte di 50/70.000 anime innocenti, colpevoli solo di essere nate in mano a degli aguzzini ed assassini legalizzati che nascondono dietro il paravento della tradizione la loro totale mancanza di empatia verso la vita di questi levrieri. A voi va il nostro appello nella giornata mondiale del Galgo Aiutate il Galgo spagnolo Diffondete Adottate Galgo espanol Create consapevolezza e coscienza, date voce a chi non ce l’ha…