La leggenda di Guinefort


Secondo la leggenda, un Levriero di nome Guinefort era di guardia in un castello dove il cavaliere suo padrone viveva col figlio di pochi mesi. Tornando un giorno dalla caccia, il cavaliere vide che la stanza del figlio era stata messa a soqquadro, con la culla rovesciata, mentre il cane aveva le zanne insanguinate. Del bambino, ancora in fasce, non v’era traccia. Credendo che il Levriero lo avesse sbranato, egli lo uccise immediatamente con la sua spada; tuttavia, poco dopo sentì il bambino piangere e lo trovò illeso sotto la culla, assieme a una vipera uccisa dal cane. Esso, dunque, era stato protagonista di una lotta non per fare male al bambino, ma per salvargli la vita. Una volta compreso il terribile errore, il cavaliere, amaramente pentito, seppellì il Levriero in una tomba ricoperta di pietre. Ben presto, però, si creò una strana situazione: sulla tomba del Levriero martire si accumulavano numerosi ex voto portati in ringraziamento dei miracoli e delle grazie che, secondo i popolani, il santo cane compiva, soprattutto a tutela dei bambini. La sua tomba, oggetto di culto e pellegrinaggi si trova  a Sandrans, tra Chatillon-sur-Chalaronne e Marlieux, vicino a Lione.